Ciao a tutti
nel complesso mi sembra un’ottima idea.
Il problema secondo me è capire perché, quando esistono tanti altri spazi interessanti online, crearne uno nuovo. Voglio dire, se il blog di Sandro Iovine, il mio o Hyppolite sono così interessanti e ricchi di spunti da approfondire, perché te, Roberto, gli altri lettori potenziali membri di maGma e, beninteso, io stesso non li sfruttiamo per discutere di fotografia? Questi spazi esistono già, e siamo tutti d’accordo che sono ottimi, perché allora non sfruttarli e farli vivere?
Le risposte secondo me sono quelle che scrivevo rapidamente sul mio blog: intevolare una discussione approfondita e interessante costa tempo, impegno e fatica. Alla fine bisogna scegliere se essere fotografi e fare fotografia e essere “critici” e scrivere di fotografia. Per quanto mi riguarda dedico già moltissimo tempo a scrivere gli articoli sul mio blog e semplicemente non ho il tempo e le energie di seguirne altri 10. La voglia c’è tutta, non fraintendetemi.
Cosa può offrire allora in più maGma? tramite quali meccanismi si pensa che gli iscritti trovino il tempo, ma soprattutto la forza di discutere su livelli alti e interessanti? Questo secondo me è un punto particolarmente interessante e importante, e ne possiamo discutere direttamente su maGma perché nonostante tutto mi interessa e voglio provarci.
Una prima risposta è che il gruppo non è libero come la maggior parte degli spazi di discussione internet. Lo so che può sembrare una scelta vagamente fascista di gente che se la tira, ma alla fine la forza di un’agenzia come Magnum, tanto per fare un esempio, è che scelgono i loro fotografi con molta attenzione, se fosse aperta a tutti sarebbe un’agenzia di stock, e la differenza che corre fra le foto di Magnum e Istock credo sia evidente a tutti e sia una dimostrazione sufficiente per convincere chiunque dell’utilità pratica della selezione.
A questo proposito proporrei addirittura di inasprire i criteri di ingresso al gruppo. Tanto per dirne una: per quanto riguarda le esposizioni come criterio di ammissione escluderei i vari bar, circoli, ristoranti, agenzie di viaggio etc. Alla fine chiunque, ma proprio chiunque, può esporre nel barrettino di paese, quelloc he è difficile è entrare nelle gallerie.
Poi, visto che pure io sono contrario alle regole, proporrei la prassi di una certa elasticità: magari con un sistema di votazione.
Insomma, un sacco di spunti, come al solito… vediamo se verranno raccolti.
secondo me l’aspetto del numerus clausus è importante. Anche se antipatico. Alla fine per te o per me è naturale scrivere “pubblicamente”. Far pensare pubblicamente quello che pensiamo. Non credo sia così per tutti. Concordo sulla mancanza di tempo ma non bisogna necessariamente rispondere a tutti i thread seguendo il ritmo skizofrenico della rete, il suo “hyperlinkismo” innaturale se utilizzato a 50Click/secondo. Si può affrontare un argomento sapendo che chi è nella community ha un interesse sincero e soprattutto non ha intenzione di assumere attegiamenti da “maestro”. Spesso i luoghi pubblici vengono “inquinati” da qualche inutile saccente, oppure da chi fa morire le discussioni perchè non abituato ai tempi e al modus comunicandi della rete. Se, in fondo, si scrive e si legge per arricchirsi o, come si dice spesso in ambiente EU, per operare una “cross fertilization” di idee e, perchè no, di tecniche. Forse suona un po’ utopistico. Forse ognuno comunque avrà delle ritrosie comunque. O non avrà tempo. Vedremo, con il tempo e un pizzico di pazienza, se il luogo ristretto risulterà in qualche modo più confortevole. E libero. Se non dovesse andare almeno potremmo dire di averci provato.
Massimo
PS=Concordo sulla proposta che riguarda le mostre e ho aggiornato le admission rules.
Fabiano
leggo il tuo intervento che per quello che mi riguarda mi è di spunto per ulteriori sviluppo del nostro maGma.
La prima differenza rispetto a tanti altri forum, alcuni anche molto interessanti, è che qui i fondatori sono loro stessi due fotografi con esperienza, bagagli culturali ed interessi diversi e questo dovrebbe garantire una sorta di apertura che non riscontro in altri forum interessanti.
Lo spazio di maGma non nasce come nostra “vetrina”, non ci interessa nella maniera più assoluta e nessuno di noi vuole l’affanno di dover per forza scrivere e partecipare….per quel che ci riguarda deve essere un pò come una club house dove i soci entrano quando ne hanno voglia e tempo, sorseggiano un pò di cultura fotografica e se ne hanno voglia intervengono come credono diversamente non si devono sentire obbligati.
Altra cosa importante da noi sarà prassi ed abitudine esporre i nostri lavori o i lavori che ci hanno stimolato e discuterne in modo libero ed aperto certi che tutto rimane tra i muri virtuali di maGma.
Le regole sono state messe perchè ci serviva un criterio di ammissione, credo che nel breve verranno perfezionate….per ora siamo noi che fondamentalmente ci occupiamo degli inviti e quindi ad ora è un problema relativo. Volontà comunque di maGma è di rimanere una piccola comunità, i grandi forum già esistono e funzionano pure.
Sempre aperto/i a possibili suggerimenti, critiche e ad iteragire.
L’uso che farò di questo spazio, come ho fatto e farò per Fotoavventure, è del tutto utilitaristico ed in due direzioni: la prima è quella di conoscere aspetti, tecniche, cultura ecc. per trovare i quali senza questi strumenti, dovrei costruirmi un percorso e, sinceramente, sono troppo pigro per farlo; la seconda è quella di spezzare con altri argomenti gradevoli, le ore che passo al computer a scrivere di tutt’altro. Non ho mai frequentato altri forum blog chat fotografici per la semplice ragione che farlo diventerebbe un lavor a tempo pieno. Non sapevo nemeno che sandro iovine avesse un blog - sebbene è terribilmente normale che lo abbia - e non lo vedo da anni, quando presentò un mio libro nel 1996.
Per quanto riguarda le regole di amissione, aspetta che si sparga la voce e potremmo trovarci con la fila alla porta, perché si sa, i circoli esclusivi attirano. Non sono completamente sicuro che il criterio mostre sia valido, anche perché non è detto che un critico, magari giovane e promettente, non abbia i numeri per portare acqua a magma (così s’indurisce) pur non avendo mai preso in mano una fotocamera; e allo stesso modo potrebbero esserci gran professionisti che non hanno mai esposto. la mia proposta è molto più elitaria e tirannica: date una serie di preclusioni, le candidature al club verranno vagliate con criteri del tutto personali del selezionatore e, eventualmente, con la partecipazione di chi tra i soci verrà consultato all’uopo.
Talvolta la dittatura illuminata è necessaria per preservare la tradizione e le regole, ed in uno spazio privato non contravviene nemeno ale regole della civiltà e alle conquiste della rivoluzione francese.
Posto un primo commento, a caldo, poi altri (forse) ne seguiranno. La mia esperienza è analoga alla sua, solo che io parlo di 1000 visite al giorno (non relativi al blog linkato a questo commento!), 2500 pagine lette circa e zero commenti. Se la mia esperienza e la sua coincidono, forse possiamo iniziare a pensare che il blog è vissuto dai lettori come una fonte di informazione, e non uno spazio di confronto.
Di converso, sempre in base alla mia esperienza, il “gruppo” creato su LinkedIn, sito di social network mirato alle attività professionali, è estremamente dinamico nella discussione dei temi sollevati dagli iscritti al gruppo.
Come ultimo elemento di valutazione personale, posto che il gruppo maGma è vostro e le regole le definite come volete, temo che un gruppo “chiuso” -con le soglie di accesso da voi poste- sia l’inizio dell’autoreferenzialità cui lei accennava nel suo post. Su questo aspetto vi auguro (ovviamente) che il tempo mi smentisca.:-)
Le perplessità espresse dal signor Busdraghi nelle prime righe del suo commento mi trovano concorde: forse più che di un gruppo chiuso (o semi-aperto), potrebbe essere utile uno spazio aperto con una “forte” personalità, che non può venire che dai moderatori. Uno spazio dove chi -ad esempio- ritiene essenziale l’attrezzatura fotografica capisce di essere fuori luogo, mentre chi è interessato alla composizione, alla cultura, alla sperimentazione, allo sviluppo delle nuove tecniche di “camera chiara” può leggere, imparare e poi iniziare ad interagire.
That’s all (per ora).
Cordiali saluti
Giovanni Battisti
grazie del commento, trovo molti spunti interessanti in quanto dice. A solo titolo di statistica le dico che la momento maGma ha solo 15 utenti che hanno generato, dal 28 ad oggi, circa 100 messaggi in circa una settimana. Credo quindi che l’esperimento stia andando abbastanza bene. La sua proposta di un gruppo aperto con “forte” personalità a mio avviso cozza con la superficialità tipica di Internet: arriva un “troll” e scrive una cosa qualsiasi… E quindi dovrebbe essere un gruppo moderato. Ma l’overload amministrativo sarebbe decisamente forte e i vantaggi, a mio avviso, dubbi. Staremo a vedere. Io rimango in attesa dei prossimi suoi commenti.
Con questo i commenti diventano 7, quasi un record!
Concordo con lei che 100 messaggi in una settimana indicano che l’esperimento è “in buona salute”. E quindi… 1-0 per voi e palla al centro.
Rimango dell’idea che i requisiti siano un po’ alti, e che rischino di escludere fotografi che fanno sperimentazione o che disdegnano le mostre (solo per dare un’idea, a mio parere la fotografa brasiliana Tatiana Cardeal -http://tatianacardeal.blogspot.com/- è una delle più interessanti fotoreporter in circolazione, ma non mi risulta abbia mai fatto una personale in una galleria, e Thesartorialist -http://thesartorialist.blogspot.com/- che pure parla di fashion ma sta dicendo qualcosa di interessante anche nel ritratto credo faccia la sua prima collettiva prossimamente).
Che dire… teneteci informati, di quando in quando, sugli sviluppi di questo progetto.
Salve,
è la prima volta che posto un commento su un blog: perchè farlo allora? e perchè proprio ora e qui? Perchè forse, per la prima volta, sono del tutto estraneo a questo blog: sono capitato qui semplicemente per avere informazioni su una macchina fotografica da acquistare e non sono affatto un esperto di fotografia né voglio diventarlo. Ma (e penso che, come me, molti altri abbiano fatto lo stesso) ho poi continuato a leggere altro a indagare altro e a curiosare di altro. Ed ho conosciuto nomi, concetti e pensieri. In questo momento ho altre tre finestre del browser aperte su link trovati in questo sito. Ed ora leggo della volontà di un gruppo chiuso che avrebbe potuto precludere quello che ho appena fatto e letto: ne comprendo l’esigenza perché un gruppo chiuso attiva delle meccaniche di comunicazione sociale che sono altrimenti più difficili da innescare e perché da sempre l’appartenenza produce maggior sicurezza soprattutto nella parola, nel circolo della parola. E forse proprio perché sono del tutto estraneo a questo cerchio e quindi non ho nulla da perdere né da temere, forse perché parlare fuori da un circolo da un mondo implica una presa di posizione più semplice più morbida e allo stesso tempo più sfrontata, forse per tutto questo scrivo questo commento, non per dirvi che sono contrario ad un gruppo chiuso (dovreste sapere meglio di me l’utilità ed il danno delle accademie, e si è già parlato del rischio dell’autoreferenzialità) ma solo per testimoniare l’esistenza di curiosi che non possono parlare ma che amano leggere, anche di cose che non comprendono. E magari appassionarsene, oppure no.
Saluti e un doveroso grazie (e che questo grazie spero mi valga per i mille altri blog cui ho attinto anonimamente).
In effetti il regolamento per l’ammissione a maGma era da rivedere e in una fase iniziale cercavamo anche noi quella che ritenevamo essere una logica corretta e soddisfacente.
Da oggi l’ammissione a maGma avviene mediante due meccanismi:
1. Mediante invito da parte del comitato di redazione. Il comitato inviterà quei fotografi, artisti, curatori, galleristi ed editori che riterrà insindacabilmente interessanti per l’attività e lo svolgimento di maGma.
2. Su richiesta di adesione al comitato di redazione. Coloro che vorranno partecipare dovranno inviare una breve presentazione della propria attività ed un portfolio, sarà poi il comitato a prendere ulteriori contatti per approfondire. L’ammissione sarà a discrezione del comitato.
Il Comitato di Redazione è composto, al momento, da Massimo Cristaldi e Roberto Vacis.
Al momento è tutto e grazie per l’interesse fin qui dimostrato: ci è di stimolo per continuare.
Ho volutamente approvato il tuo commento che dimostra quanto superficiale e qualunquista sia il livello dell’Italia alla quale appartieni. Se vorrai argomentare in modo più completo il tuo pensiero sei libero di farlo. Altrimenti sei l’ennesima dimostrazione di “troll” che, in modo generale, spara a zero senza aver neppure chiaro in testa di cosa sta parlando (e che in qualche modo, avvalora ancora di più la necessità di forum chiusi).
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Ciao a tutti
nel complesso mi sembra un’ottima idea.
Il problema secondo me è capire perché, quando esistono tanti altri spazi interessanti online, crearne uno nuovo. Voglio dire, se il blog di Sandro Iovine, il mio o Hyppolite sono così interessanti e ricchi di spunti da approfondire, perché te, Roberto, gli altri lettori potenziali membri di maGma e, beninteso, io stesso non li sfruttiamo per discutere di fotografia? Questi spazi esistono già, e siamo tutti d’accordo che sono ottimi, perché allora non sfruttarli e farli vivere?
Le risposte secondo me sono quelle che scrivevo rapidamente sul mio blog: intevolare una discussione approfondita e interessante costa tempo, impegno e fatica. Alla fine bisogna scegliere se essere fotografi e fare fotografia e essere “critici” e scrivere di fotografia. Per quanto mi riguarda dedico già moltissimo tempo a scrivere gli articoli sul mio blog e semplicemente non ho il tempo e le energie di seguirne altri 10. La voglia c’è tutta, non fraintendetemi.
Cosa può offrire allora in più maGma? tramite quali meccanismi si pensa che gli iscritti trovino il tempo, ma soprattutto la forza di discutere su livelli alti e interessanti? Questo secondo me è un punto particolarmente interessante e importante, e ne possiamo discutere direttamente su maGma perché nonostante tutto mi interessa e voglio provarci.
Una prima risposta è che il gruppo non è libero come la maggior parte degli spazi di discussione internet. Lo so che può sembrare una scelta vagamente fascista di gente che se la tira, ma alla fine la forza di un’agenzia come Magnum, tanto per fare un esempio, è che scelgono i loro fotografi con molta attenzione, se fosse aperta a tutti sarebbe un’agenzia di stock, e la differenza che corre fra le foto di Magnum e Istock credo sia evidente a tutti e sia una dimostrazione sufficiente per convincere chiunque dell’utilità pratica della selezione.
A questo proposito proporrei addirittura di inasprire i criteri di ingresso al gruppo. Tanto per dirne una: per quanto riguarda le esposizioni come criterio di ammissione escluderei i vari bar, circoli, ristoranti, agenzie di viaggio etc. Alla fine chiunque, ma proprio chiunque, può esporre nel barrettino di paese, quelloc he è difficile è entrare nelle gallerie.
Poi, visto che pure io sono contrario alle regole, proporrei la prassi di una certa elasticità: magari con un sistema di votazione.
Insomma, un sacco di spunti, come al solito… vediamo se verranno raccolti.
Fabiano
29 November 2008 @ 8:40 AM
Fabiano,
secondo me l’aspetto del numerus clausus è importante. Anche se antipatico. Alla fine per te o per me è naturale scrivere “pubblicamente”. Far pensare pubblicamente quello che pensiamo. Non credo sia così per tutti. Concordo sulla mancanza di tempo ma non bisogna necessariamente rispondere a tutti i thread seguendo il ritmo skizofrenico della rete, il suo “hyperlinkismo” innaturale se utilizzato a 50Click/secondo. Si può affrontare un argomento sapendo che chi è nella community ha un interesse sincero e soprattutto non ha intenzione di assumere attegiamenti da “maestro”. Spesso i luoghi pubblici vengono “inquinati” da qualche inutile saccente, oppure da chi fa morire le discussioni perchè non abituato ai tempi e al modus comunicandi della rete. Se, in fondo, si scrive e si legge per arricchirsi o, come si dice spesso in ambiente EU, per operare una “cross fertilization” di idee e, perchè no, di tecniche. Forse suona un po’ utopistico. Forse ognuno comunque avrà delle ritrosie comunque. O non avrà tempo. Vedremo, con il tempo e un pizzico di pazienza, se il luogo ristretto risulterà in qualche modo più confortevole. E libero. Se non dovesse andare almeno potremmo dire di averci provato.
Massimo
PS=Concordo sulla proposta che riguarda le mostre e ho aggiornato le admission rules.
29 November 2008 @ 9:34 AM
Fabiano
leggo il tuo intervento che per quello che mi riguarda mi è di spunto per ulteriori sviluppo del nostro maGma.
La prima differenza rispetto a tanti altri forum, alcuni anche molto interessanti, è che qui i fondatori sono loro stessi due fotografi con esperienza, bagagli culturali ed interessi diversi e questo dovrebbe garantire una sorta di apertura che non riscontro in altri forum interessanti.
Lo spazio di maGma non nasce come nostra “vetrina”, non ci interessa nella maniera più assoluta e nessuno di noi vuole l’affanno di dover per forza scrivere e partecipare….per quel che ci riguarda deve essere un pò come una club house dove i soci entrano quando ne hanno voglia e tempo, sorseggiano un pò di cultura fotografica e se ne hanno voglia intervengono come credono diversamente non si devono sentire obbligati.
Altra cosa importante da noi sarà prassi ed abitudine esporre i nostri lavori o i lavori che ci hanno stimolato e discuterne in modo libero ed aperto certi che tutto rimane tra i muri virtuali di maGma.
Le regole sono state messe perchè ci serviva un criterio di ammissione, credo che nel breve verranno perfezionate….per ora siamo noi che fondamentalmente ci occupiamo degli inviti e quindi ad ora è un problema relativo. Volontà comunque di maGma è di rimanere una piccola comunità, i grandi forum già esistono e funzionano pure.
Sempre aperto/i a possibili suggerimenti, critiche e ad iteragire.
ciao
roberto
29 November 2008 @ 10:25 AM
L’uso che farò di questo spazio, come ho fatto e farò per Fotoavventure, è del tutto utilitaristico ed in due direzioni: la prima è quella di conoscere aspetti, tecniche, cultura ecc. per trovare i quali senza questi strumenti, dovrei costruirmi un percorso e, sinceramente, sono troppo pigro per farlo; la seconda è quella di spezzare con altri argomenti gradevoli, le ore che passo al computer a scrivere di tutt’altro. Non ho mai frequentato altri forum blog chat fotografici per la semplice ragione che farlo diventerebbe un lavor a tempo pieno. Non sapevo nemeno che sandro iovine avesse un blog - sebbene è terribilmente normale che lo abbia - e non lo vedo da anni, quando presentò un mio libro nel 1996.
Per quanto riguarda le regole di amissione, aspetta che si sparga la voce e potremmo trovarci con la fila alla porta, perché si sa, i circoli esclusivi attirano. Non sono completamente sicuro che il criterio mostre sia valido, anche perché non è detto che un critico, magari giovane e promettente, non abbia i numeri per portare acqua a magma (così s’indurisce) pur non avendo mai preso in mano una fotocamera; e allo stesso modo potrebbero esserci gran professionisti che non hanno mai esposto. la mia proposta è molto più elitaria e tirannica: date una serie di preclusioni, le candidature al club verranno vagliate con criteri del tutto personali del selezionatore e, eventualmente, con la partecipazione di chi tra i soci verrà consultato all’uopo.
Talvolta la dittatura illuminata è necessaria per preservare la tradizione e le regole, ed in uno spazio privato non contravviene nemeno ale regole della civiltà e alle conquiste della rivoluzione francese.
Franz
2 December 2008 @ 3:08 PM
Posto un primo commento, a caldo, poi altri (forse) ne seguiranno. La mia esperienza è analoga alla sua, solo che io parlo di 1000 visite al giorno (non relativi al blog linkato a questo commento!), 2500 pagine lette circa e zero commenti. Se la mia esperienza e la sua coincidono, forse possiamo iniziare a pensare che il blog è vissuto dai lettori come una fonte di informazione, e non uno spazio di confronto.
Di converso, sempre in base alla mia esperienza, il “gruppo” creato su LinkedIn, sito di social network mirato alle attività professionali, è estremamente dinamico nella discussione dei temi sollevati dagli iscritti al gruppo.
Come ultimo elemento di valutazione personale, posto che il gruppo maGma è vostro e le regole le definite come volete, temo che un gruppo “chiuso” -con le soglie di accesso da voi poste- sia l’inizio dell’autoreferenzialità cui lei accennava nel suo post. Su questo aspetto vi auguro (ovviamente) che il tempo mi smentisca.:-)
Le perplessità espresse dal signor Busdraghi nelle prime righe del suo commento mi trovano concorde: forse più che di un gruppo chiuso (o semi-aperto), potrebbe essere utile uno spazio aperto con una “forte” personalità, che non può venire che dai moderatori. Uno spazio dove chi -ad esempio- ritiene essenziale l’attrezzatura fotografica capisce di essere fuori luogo, mentre chi è interessato alla composizione, alla cultura, alla sperimentazione, allo sviluppo delle nuove tecniche di “camera chiara” può leggere, imparare e poi iniziare ad interagire.
That’s all (per ora).
Cordiali saluti
Giovanni Battisti
4 December 2008 @ 12:04 PM
Gentile Giovanni,
grazie del commento, trovo molti spunti interessanti in quanto dice. A solo titolo di statistica le dico che la momento maGma ha solo 15 utenti che hanno generato, dal 28 ad oggi, circa 100 messaggi in circa una settimana. Credo quindi che l’esperimento stia andando abbastanza bene. La sua proposta di un gruppo aperto con “forte” personalità a mio avviso cozza con la superficialità tipica di Internet: arriva un “troll” e scrive una cosa qualsiasi… E quindi dovrebbe essere un gruppo moderato. Ma l’overload amministrativo sarebbe decisamente forte e i vantaggi, a mio avviso, dubbi. Staremo a vedere. Io rimango in attesa dei prossimi suoi commenti.
Saluti,
Massimo
5 December 2008 @ 11:59 AM
Con questo i commenti diventano 7, quasi un record!
Concordo con lei che 100 messaggi in una settimana indicano che l’esperimento è “in buona salute”. E quindi… 1-0 per voi e palla al centro.
Rimango dell’idea che i requisiti siano un po’ alti, e che rischino di escludere fotografi che fanno sperimentazione o che disdegnano le mostre (solo per dare un’idea, a mio parere la fotografa brasiliana Tatiana Cardeal -http://tatianacardeal.blogspot.com/- è una delle più interessanti fotoreporter in circolazione, ma non mi risulta abbia mai fatto una personale in una galleria, e Thesartorialist -http://thesartorialist.blogspot.com/- che pure parla di fashion ma sta dicendo qualcosa di interessante anche nel ritratto credo faccia la sua prima collettiva prossimamente).
Che dire… teneteci informati, di quando in quando, sugli sviluppi di questo progetto.
Cordiali saluti
Giovanni
9 December 2008 @ 4:09 PM
Salve,
è la prima volta che posto un commento su un blog: perchè farlo allora? e perchè proprio ora e qui? Perchè forse, per la prima volta, sono del tutto estraneo a questo blog: sono capitato qui semplicemente per avere informazioni su una macchina fotografica da acquistare e non sono affatto un esperto di fotografia né voglio diventarlo. Ma (e penso che, come me, molti altri abbiano fatto lo stesso) ho poi continuato a leggere altro a indagare altro e a curiosare di altro. Ed ho conosciuto nomi, concetti e pensieri. In questo momento ho altre tre finestre del browser aperte su link trovati in questo sito. Ed ora leggo della volontà di un gruppo chiuso che avrebbe potuto precludere quello che ho appena fatto e letto: ne comprendo l’esigenza perché un gruppo chiuso attiva delle meccaniche di comunicazione sociale che sono altrimenti più difficili da innescare e perché da sempre l’appartenenza produce maggior sicurezza soprattutto nella parola, nel circolo della parola. E forse proprio perché sono del tutto estraneo a questo cerchio e quindi non ho nulla da perdere né da temere, forse perché parlare fuori da un circolo da un mondo implica una presa di posizione più semplice più morbida e allo stesso tempo più sfrontata, forse per tutto questo scrivo questo commento, non per dirvi che sono contrario ad un gruppo chiuso (dovreste sapere meglio di me l’utilità ed il danno delle accademie, e si è già parlato del rischio dell’autoreferenzialità) ma solo per testimoniare l’esistenza di curiosi che non possono parlare ma che amano leggere, anche di cose che non comprendono. E magari appassionarsene, oppure no.
Saluti e un doveroso grazie (e che questo grazie spero mi valga per i mille altri blog cui ho attinto anonimamente).
9 December 2008 @ 10:29 PM
In effetti il regolamento per l’ammissione a maGma era da rivedere e in una fase iniziale cercavamo anche noi quella che ritenevamo essere una logica corretta e soddisfacente.
Da oggi l’ammissione a maGma avviene mediante due meccanismi:
1. Mediante invito da parte del comitato di redazione. Il comitato inviterà quei fotografi, artisti, curatori, galleristi ed editori che riterrà insindacabilmente interessanti per l’attività e lo svolgimento di maGma.
2. Su richiesta di adesione al comitato di redazione. Coloro che vorranno partecipare dovranno inviare una breve presentazione della propria attività ed un portfolio, sarà poi il comitato a prendere ulteriori contatti per approfondire. L’ammissione sarà a discrezione del comitato.
Il Comitato di Redazione è composto, al momento, da Massimo Cristaldi e Roberto Vacis.
Al momento è tutto e grazie per l’interesse fin qui dimostrato: ci è di stimolo per continuare.
ciao
roberto
10 December 2008 @ 4:09 PM
……..tra i criteri di ammissione avete dimenticato il censo e i titoli nobiliari. Santa Gelmini evviva il futuro dell’Italia ignorante.
2 January 2009 @ 10:13 PM
Ho volutamente approvato il tuo commento che dimostra quanto superficiale e qualunquista sia il livello dell’Italia alla quale appartieni. Se vorrai argomentare in modo più completo il tuo pensiero sei libero di farlo. Altrimenti sei l’ennesima dimostrazione di “troll” che, in modo generale, spara a zero senza aver neppure chiaro in testa di cosa sta parlando (e che in qualche modo, avvalora ancora di più la necessità di forum chiusi).
3 January 2009 @ 11:26 AM